Bologna, Pinacoteca Nazionale

via Belle Arti, 56
info: 051 4209411 fax 051 251368
www.pinacotecabologna.beniculturali.it

6 gennaio 2018

ore 17,00

Pinacoteca Nazionale di Bologna

Nesso e Dejanira di Guido Reni

dal Louvre di Parigi alla Pinacoteca di Bologna

Per 30 dicembre

visita guidata a cura di Claudia Pirrello

Ultima visita guidata al dipinto di Guido Reni del Louvre che l'8 gennaio 2018 tornerà in Francia.

Il dipinto di Guido Reni Nesso e Dejanira, una delle quattro tele dedicate alla Storia di Ercole realizzate dall’artista per il duca di Mantova Ferdinando Gonzaga tra il 1617 e 1620, è esposto eccezionalmente nella sala dedicata a Guido Reni della Pinacoteca Nazionale di Bologna sino a tutte le festività natalizie.

Il prestito del dipinto del Museo del Louvre di Parigi sarà l’occasione per confrontare le importanti opere della Pinacoteca, in gran parte di soggetto religioso, con un dipinto di tema profano, dove il “Divino Guido” oltre che “pittore di paradiso” si propone come interprete d’eccezione di “favole” dell’antichità.

Ingresso con biglietto della Pinacoteca

dall'8 gennaio al 18 febbraio 2018

Pinacoteca Nazionale

Rare visioni

Esposizioni temporanee dei dipinti dai depositi

 INV 6330 AFP 6447

Pietro Rotari (copia da Guido Reni), Trionfo di Giobbe, olio su tela, inv. 6330

 

Guido Reni realizzò per la chiesa della Pietà dei Mendicanti di via San Vitale un dipinto con il “Trionfo di Giobbe” commissionato dall'Arte della seta, e portato in Francia per essere esposto nella chiesa di Nôtre Dame a Parigi all'epoca delle soppressioni napoleoniche. La Pinacoteca possiede una copia di buona qualità della tela realizzata dal pittore Pietro Rotari (Verona 1707-1762). Il dipinto di Rotari, più piccolo rispetto all'originale e probabilmente destinato alla quadreria di un collezionista privato, testimonia della fortuna di Guido Reni nella pittura di pieno Settecento

mercoledì 10 gennaio 2018

ore 15,00

Pinacoteca Nazionale

Quante storie!

Parole fatte ad arte

Logo quante storie

I quadri della Pinacoteca raccontano le loro storie in una serie di incontri di approfondimento a cura dei volontari del Servizio Civile Nazionale.

All’interno di questa serie di lettura e di interpretazione prenderà il via da gennaio 2018 per proseguire fino a fine marzo, il percorso  Parole fatte ad arte (#paroleadarte) in cui verranno presentati confronti tra alcuni dipinti e testi tra i più famosi della letteratura italiana.

Il primo incontro è dedicato a:

La Commedia di Dante nell’immaginario collettivo. Confronto iconografico con la tavola Inferno e Paradiso del Maestro dell’Avicenna del 1435.

logo dante

Ingresso con biglietto della Pinacoteca Nazionale

mercoledì 17 gennaio

ore 15,00

Pinacoteca Nazionale

Quante storie!

Parole fatte ad arte

Percorso dedicato a:

L’Orlando Furioso tra parole e immagini. Sulle tracce del poema ariostesco negli affreschi di Niccolò dell’Abate.

logo ariosto

Ingresso con biglietto della Pinacoteca Nazionale

mercoledì 24 gennaio

ore 15

Pinacoteca Nazionale

Quante storie!

Parole fatte ad arte

 Percorso dedicato a:

La peste del 1630. La città di Bologna nella Pala della Peste di Guido Reni.

logo peste

Ingresso con biglietto della Pinacoteca Nazionale

Giovedì 25 gennaio

ore 17,00

Pinacoteca Nazionale

La pala di San Giobbe di Guido Reni per la chiesa dei Mendicanti a Bologna: commissione, cronologia, fortuna.

INV 6330 AFP 6447

conferenza a cura di Raffaella Morselli

La pala di ‘San Giobbe’ di Guido Reni, destinata alla terza cappella a sinistra della chiesa di S. Maria dei Mendicanti di Bologna (oggi Parigi, Nôtre Dame) appartenuta alla corporazione dei mercanti della seta, ha una storia complessa per l’esecuzione e un’alterna vicenda critica tra fonti coeve discordanti, un’enorme fortuna settecentesca, un oblio ottocentesco e un’opaca indagine filologica novecentesca. Il presente incontro intende riannodare i fili di questa storia, grazie ai documenti originali ritrovati, d’inusuale procedura documentale, al cospicuo numero di copie di dipinti, disegni e stampe, cui fanno corteggio una letteratura artistica sei e settecentesca che esalta il valore pittorico del quadro, alla sua collocazione in una chiesa che è stata, fino alle spoliazioni napoleoniche, il luogo sommo della pittura bolognese di primo Seicento. Di contro emerge la disavventura dello spostamento francese della pala e la sua perdita apparente, l’ingarbugliarsi della sua datazione, il peso di un giudizio malvasiano non sottoposto a sufficiente verifica critica.

ingresso con biglietto ridotto della Pinacoteca Nazionale

da martedì 30 gennaio

Palazzo Pepoli Campogrande

Apertura della mostra

Scart. Il bello e l'utile dell'arte

Per mostra Scart

a cura di  Maurizio Giani

progetto del Gruppo Hera spa, con la collaborazione di Accademia di Belle Arti di Firenze, Accademia di Belle Arti di Bologna, Polo Museale Emilia Romagna-Pinacoteca Nazionale di Bologna

 segnalato da logo AC blu mini

Realizzata dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze e di Bologna, l’esposizione è composta da un originale Pinocchio alto 5 metri, ottenuto con migliaia di pezzi scartati di piccoli pinocchietti in legno e dall‘installazione "Business Wo/men" che conta quindici figure al vero di uomini e donne d’affari che “camminano” tra i visitatori della mostra. Ogni statua è realizzata con materiali di recupero come filamenti di pelle, cartone, cinture di sicurezza, confezioni di piselli surgelati, ma anche ritagli di pelle, triangoli di panno assorbente, sfridi di tessuto, vetro, legno, polistirolo e scaglie di plastica riciclata. Lo scopo è di poter offrire ai numerosi visitatori un progetto espositivo, volto alla sensibilizzazione sociale dei temi connessi alla sostenibilità ambientale, al riuso e al riciclo, in assoluta continuità con l’impegno del Gruppo Hera sul fronte dell’economia circolare

dal 30 gennaio al 18 febbraio 2018

orari di apertura della mostra:

da martedì a domenica dalle ore 10,00 alle 19,30

apertura speciale per la ART CITY White Night del 3 febbraio, dalle 19,30 alle 24,00.

Ingresso gratuito. Per tutta la durata della mostra, presentando il biglietto “Scart” sarà possibile accedere alle due sedi della Pinacoteca nazionale con biglietti ridotto.

Da mercoledì 31 gennaio

Pinacoteca Nazionale di Bologna

Apertura della mostra

Party of life

Keith Haring, a vision

 Keith Haring Untitled, 1983, Litografia 335 x 470 mm (unframed) Edizione Amelio Editore, Napoli

a cura di Diana di Nuzzo, organizzata da Contemporary Concept

segnalato da logo AC blu mini

A 60 anni dalla sua nascita, Bologna celebra Keith Haring (1958-1990), uno degli artisti statunitensi contemporanei più significativi del XX secolo, la cui popolarità è paragonabile a quella di Andy Warhol. Dal 30 gennaio al 25 febbraio 2018 saranno in mostra, nelle sedi della Pinacoteca Nazionale di Bologna, più di 60 opere dell’artista, provenienti da prestigiose collezioni pubbliche e private, molte delle quali inedite al grande pubblico.

La mostra è volta a diffondere la conoscenza sulla vita e l’opera di Keith Haring, iconico pittore e astro della street art newyorchese, invitando ad una riflessione collettiva ispirata al suo messaggio sociale. L'esposizione vuole inltre commemorare il valore profondamente innovativo dell'opera di questo artista che ha lasciato la propria traccia in tutto il mondo con il suo linguaggio visivo unico e trasversale.

Ad animare la mostra “Party of Life”, vi saranno numerosi eventi e collaborazioni: performance e flash mob in omaggio all’artista organizzati con studenti e performer, e laboratori e visite guidate in italiano e in inglese.

dal 31 gennaio al 25 febbraio 2018

orari di apertura della mostra: dal 31 al 4 febbraio: dalle 10,30 alle 19,30

apertura speciale per la ART CITY White Night del 3 febbraio, dalle 19,30 alle 24,00.

dal 6 febbraio al 25 febbraio, dalle 11,00 alle 19,00

Ingresso Euro 3,00

Per tutta la durata della mostra, presentando il biglietto di “Party of life” sarà possibile accedere alle due sedi della Pinacoteca nazionale con biglietti ridotto.

mercoledì 31 gennaio

ore 15,00

Pinacoteca Nazionale

Quante storie!

Parole fatte ad arte

Incontro dedicato a:

Erminia tra i pastori. Dalle pagine della Gerusalemme Liberata del Tasso alla tela di Giovanni Antonio Burrini

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Museo Nazionale di Ravenna

Via San Vitale, 17 - 48121 Ravenna

Direzione e uffici: 0544 543724
 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

fino al 7 gennaio 2018

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Felice Nittolo | geografie a ritroso

La mostra è composta da una selezione di circa ottanta opere del noto artista, disposte in ordine ascendente e in dialogo con le collezioni permanenti del Museo, dalla Sala della Sinopia e lungo le sale delle Icone fino all’Oploteca. Lungo il percorso espositivo, si evidenziano i motivi iconografici e le tecniche costitutive che hanno ispirato l’artista dai suoi esordi al presente.

Orari di apertura nelle settimana di Natale: da martedì 26 a domenica 31 ore 8.30-19

Scultura | Mosaico. Il colore della Scultura
Nelle sale delle Necropoli e della Tinazzara sono ospitate le ventidue sculture realizzate da quindici artisti contemporanei (come ad esempio Nicola Samorì, Athos Ongaro, Giuseppe Tirelli e Sergio Zanni) e rivestite a mosaico dal Gruppo Mosaicisti di Marco Santi. La mostra ha come obiettivo l’analisi della coesistenza di diversi linguaggi artistici e il ruolo del mosaico nell’espressione estetica contemporanea.
Orari di apertura nelle settimana di Natale: da martedì 26 a venerdì 29 ore 16.30-19 | Sabato  e domenica: ore 10 - 19

La madonna gotica del Museo Nazionale di Ravenna

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Riallestimento temporaneo del bassorilievo raffigurante la "Madonna con Bambino" proveniente da San Pietro in Vincoli (dono Gulmanelli). Per tutto il periodo delle festività, sarà possibile ammirare il raro rilievo gotico all'interno del refettorio, incorniciato dagli affreschi trecenteschi da Santa Chiara.

Il rilievo marmoreo raffigurante la Madonna con Bambino era, fino a qualche decennio fa, inserito nelle murature di una casa colonica di San Pietro in Vincoli, piccola frazione a circa dieci chilometri da Ravenna. Quando negli anni ’70 del Novecento la casa dovette essere abbattuta, il marmo fu staccato e conservato dalla famiglia Gulmanelli, la quale, nel 2006, con un gesto di grande civismo, decise di donare la scultura al Museo Nazionale di Ravenna.

La tradizione vuole che il rilievo provenisse originariamente dalle strutture di un ospizio fondato, nei primi anni dell’XI secolo, da re Stefano di Ungheria per i pellegrini di passaggio per Roma.

La scultura, ottenuta reimpiegando un frammento di recupero di marmo Proconnesio, rappresenta la Vergine velata e incoronata al di sotto di un arco a sesto acuto sostenuto da colonnine ottagonali; col braccio sinistro regge il Bimbo che poggia la mano sul suo petto. La formella, che presenta purtroppo molti segni di abrasione, può essere attribuita a un più ampio rilievo figurato, composto probabilmente dalla giustapposizione di lastre.

Battistero degli Ariani

Piazzetta degli Ariani 48121 Ravenna
Direzione e uffici: 0544 543724

email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.