MAUSOLEO DI TEODORICO
Via delle Industrie, 14 - 48122 Ravenna
Direzione e uffici: tel. 0544 543710 / 543720

corpo di guardia: 0544 543724

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Web & social

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biglietteria e bookshop: tel. 0544 456701

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Orari di apertura

in vigore fino a sabato 28 marzo 2020: da lunedì a domenica 8.30 - 16.30 (ultimo accesso ore 16)

da domenica 29 marzo 2020: da lunedì a domenica 8.30 - 19 (ultimo accesso ore 18.30)

 

chiuso nei giorni 1 gennaio, 25 dicembre

Si comunica che questo istituto s'impegna per offrire al pubblico un orario di visita quanto più esteso possibile, nel rispetto dei criteri per l'apertura al pubblico, la vigilanza e la sicurezza dei musei e dei luoghi della cultura statali previsti dal D.M. del 30 giugno 2016, in attesa che vengano espletate le previste procedure concorsuali finalizzate al superamento delle attuali carenze organiche e al conseguente incremento del personale in servizio.

Ingresso a pagamento

intero € 4,00

agevolato € 2,00 cittadini europei tra i 18 e i 25 anni

gratuito per tutti i cittadini di età inferiore a 18 anni e ogni prima domenica del mese 

sono previste ulteriori agevolazioni per l'ingresso

gratuito per i possessori della "Romagna Visit Card"

Per tutte le informazioni sull'utilizzo e i punti vendita http://www.romagnavisitcard.it/

 

Ingresso cumulativo (Mausoleo di Teodorico + Museo Nazionale di Ravenna + Basilica di Sant'Apollinare in Classe)

intero € 10

Il biglietto cumulativo è acquistabile presso le biglietterie dei singoli monumenti e ha una validità di 3 giorni a partire dalla data di emissione

 

Accessibilità

solo la cella superiore del Mausoleo non è accessibile agli utenti con disabilità motorie

 

Servizi

all’interno dell’area di pertinenza del monumento sono presenti pannelli informativi in lingua italiana, inglese e tedesca

 

Scarica qui la Carta della qualità dei servizi



Il Mausoleo di Teodorico

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Il Mausoleo di Teodorico è la più celebre costruzione funeraria della tarda antichità tutelata dall’Unesco come Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Il monumento fu fatto costruire per volontà di Teodorico come propria sepoltura intorno al 520 d.C. Questo mirabile edificio testimonia l’impegno profuso dal re goto nel mantenimento di un equilibrio, sia politico che religioso, tra l’antico popolo romano e quello dei goti “invasori”. Ciò è reso visibile dalla superba e peculiare composizione architettonica in cui la tradizione romana e le nuove influenze orientali si combinano rendendo unico questo imponente monumento.

Il Mausoleo presenta un perimetro decagonale che si sviluppa su due livelli sormontati da una grande cupola monolitica. L’apparato murario, realizzato in opus quadratum e ricavato nella pietra d’Aurisina, rivela la tecnica a secco, vale a dire che i filari di blocchi squadrati sono semplicemente sovrapposti e fermati all’interno da grappe di ferro a coda di rondine. Il piano inferiore si articola in una serie di nicchie sui nove lati, mentre nel decimo che si affaccia ad ovest si trova la porta d’ingresso. Il profilo esterno del vano superiore è arretrato, creando così un camminamento scoperto di 1,30 m lungo tutto il perimetro esterno. Quasi all’attacco con la cupola, il profilo diventa circolare per mezzo di un robusto fascione che s’imposta immediatamente sopra l’architrave della porta d’ingresso. Appena sopra il fascione corre una cornice con decoro “a tenaglia”, motivo già rintracciabile nell’oreficeria ostrogota e riscontrabile anche nella cosiddetta “corazza di Teodorico”, trovata nell’area della necropoli gota a poca distanza dal mausoleo.

La straordinaria copertura non ha eguali nel patrimonio architettonico antico e moderno.

Si tratta di un unico blocco di oltre 290 tonnellate tornito a forma di cupola ribassata, coronata da dodici anse, sulle quali sono iscritti i nomi di otto Apostoli e dei quattro Evangelisti; tali anse sono state certamente funzionali per tutte le operazioni di estrazione, trasporto, sollevamento e posizionamento del monolite. Sulla cupola si apre una grande fenditura che potrebbe aver avuto origine proprio durante i difficili lavori di messa in opera.

Secondo una leggenda popolare, la cupola sarebbe stata invece squarciata dalla folgore divina che, abbattendosi su Teodorico seduto all’interno, lo avrebbe ucciso come punizione per i suoi delitti. La grande cupola monolitica, che richiama la volta celeste, funge da protezione materiale e simbolica per il sepolcro del grande re.

 

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E’ probabile che la cella inferiore fosse destinata a luogo di culto o a tomba per i membri della famiglia di Teodorico. Internamente la cella si presenta con pianta a croce greca e copertura voltata a crociera che scarica su quattro diatoni, due dei quali sono stati decorati con il simbolo cristiano della conchiglia con il muscolo rivolto verso il basso, gli altri due blocchi appaiono in uno stato ancora grezzo e semigrezzo.

L’aula superiore si presenta con pianta centrale e al centro ospita un “labrum”, ovvero una vasca in porfido nella quale secondo la tradizione venne posta la salma di Teodorico. Non è mai stata trovata traccia di una scala d’accesso al piano superiore, il che depone a favore della teoria secondo cui la cella avrebbe avuto, fin dalla costruzione del monumento, una destinazione esclusivamente funeraria. Nel Mausoleo non sono state rinvenute né le spoglie dei familiari, né quella di Teodorico; quest’ultima infatti venne estromessa nel 540 d.C., quando Ravenna fu riconquistata dai Bizantini.

 

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Oggi il Mausoleo è inserito in un grande parco che circonda il monumento inserendolo in una prospettiva “di potenza” atta ad accogliere ed enfatizzare questa straordinaria costruzione. Un monumento unico nel suo genere che testimonia la personalità del re Teodorico, tutt’altro che barbaro, ma colto e abile condottiero militare e portatore di pace.

 

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