PALAZZO DI TEODORICO  CHIUSURA AL PUBBLICO DAL 22 FEBBRAIO 2021
Via di Roma, angolo via Alberoni - 48121 Ravenna

Direzione e uffici: 0544 543710 / 543720

corpo di guardia: 0544 543724

posta certificata: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Web & social

https://www.facebook.com/palazzoteodorico/

 

ORARI DI APERTURA

Tutti i lunedì con accesso gratuito e solo su prenotazione. Orari di accesso ore 9 e ore 11.

Per agevolare la fruizione di questo monumento, tassello importante per la comprensione della storia di Ravenna e dell’evoluzione della tecnica musiva, l’ingresso sarà gratuito fino a nuova comunicazione e il personale della Direzione Musei Emilia-Romagna offrirà un accompagnamento guidato per approfondire le vicende dell’edificio e gli scavi dell’antico palazzo tardoantico.

Per assistenza sulla prenotazione: 0544 473717 / 0544 456701

 

INFORMAZIONI AL PUBBLICO

  • - Sarà consentito l’accesso a soli gruppi di massimo 8 visitatori su due turni (ore 9 e ore 11): potranno quindi visitare il sito un totale di n. 16 visitatori giornalieri.
  • - la prenotazione è obbligatoria, anche con un preavviso di minuti 30, tramite piattaforma digitale messa a disposizione dal Concessionario.
  • - i gruppi guidati (dotati di adeguati sistemi audio) potranno seguire la spiegazione della guida nell’area antistante, evitando assembramenti;
  • - i visitatori potranno accedere alla sala dei mosaici tre alla volta e permanere all’interno per un tempo limite di 20 minuti.
A tutti i visitatori, come agli addetti interni ed esterni, dovrà essere rilevata la temperatura corporea all’ingresso dalla postazione in guardiola: non sarà consentito l’accesso al sito, qualora si riscontrassero sintomi influenzali di sorta. Tutti i visitatori e il personale dovranno indossare mascherine chirurgiche e igienizzare le mani all’ingresso del sito. In particolare I visitatori dovranno inoltre igienizzarsi le mani prima della salita e prima della discesa delle scale che conduce alla sala dei mosaici.

 

Si comunica che questo istituto s'impegna per offrire al pubblico un orario di visita quanto più esteso possibile, nel rispetto dei criteri per l'apertura al pubblico, la vigilanza e la sicurezza dei musei e dei luoghi della cultura statali previsti dal D.M. del 30 giugno 2016, in attesa che vengano espletate le previste procedure concorsuali finalizzate al superamento delle attuali carenze organiche e al conseguente incremento del personale in servizio.

Carta della qualità dei servizi

INGRESSO GRATUITO FINO A NUOVA COMUNICAZIONE

 

Ingresso a pagamento

intero  € 2,00

gratuito per tutti i cittadini di età inferiore a 18 anni e ogni prima domenica del mese.

sono previste ulteriori agevolazioni per l'ingresso

 

Accessibilità

il 50% dello spazio è accessibile, ma non sono disponibili attrezzature/ strumenti di ausilio e personale dedicato

 

Servizi

nel piano superiore del monumento sono presenti didascalie in lingua italiana

 

 

 

PALAZZO DI TEODORICO

Clicca qui per guardare il video di presentazione del Palazzo di Teodorico

Clicca qui per guardare il video sugli scavi archeologici del Palazzo di Teodorico

 

palazzo di teodorico ph. alberto mattioli

 

Il cosiddetto Palazzo di Teodorico è l’unica testimonianza architettonica superstite dell’VIII secolo d.C. di Ravenna e al primo piano ospita una selezione di mosaici pavimentali appartenenti a quello che è stato il più notevole rinvenimento del primo ‘900 avvenuto nell’area circostante: l’antica area palaziale della città imperiale.

IL PALAZZO

Dell’antica area palaziale della città imperiale rimane oggi visibile la porzione di edificio identificata quale nartece e facciata della chiesa di San Salvatore Ad Calchis (VIII secolo d.C.), di cui si conservano anche le fondazioni del corpo principale.

Grazie ai restauri novecenteschi di Corrado Ricci, il primo soprintendente d’Italia, oggi la struttura, in particolare il prospetto costituito da una doppia parete, si presenta nuovamente leggibile nel suo aspetto originario: al piano terreno con il portale e le due coppie di archi e al piano superiore l’imponente nicchione con la bifora affiancata da due serie simmetriche di arcatelle cieche.

Prima degli interventi di restauro la facciata esterna su via di Roma era completamente murata e sul lato destro inglobava dal 1633 la vasca di porfido, il sarcofago del re ostrogoto, che si trova all’interno della cella superiore del Mausoleo di Teodorico.

La parte retrostante è caratterizzata da rampe scalari simmetriche che collegano quello che doveva essere il nartece della chiesa con l’ambiente al primo piano: una è stata completamente ricostruita dal Ricci, dell’altra restano solo le fondazioni ed alcune tracce murarie. Imponente e suggestivo il grande arco che connetteva questa struttura di accesso al corpo basilicale della chiesa.

LA COLLEZIONE DEI MOSAICI PAVIMENTALI

Al primo piano del palazzo, celato dalla bifora visibile dalla via di Roma, sono esposti un terzo dei mosaici pavimentali recuperati nel corso degli scavi del 1908-14. Si tratta di un complesso davvero straordinario che ripercorre ben sei secoli di storia.
Si possono vedere lacerti pavimentali in opus sectile di marmi policromi (I-II secolo d.C.) provenienti dagli ambienti di rappresentanza del palatium (sala absidata e triconco), frammenti di pavimento musivo figurato (V secolo d.C.) provenienti dai corridoi che circondavano il peristilio e rappresentanti soprattutto scene di giochi circensi, lacerti pavimentali (VI secolo ed età teodericiana) decorati da  motivi geometrici, fitomorfi o floreali che, essendo rimasti in utilizzo più a lungo anche dopo l’abbandono del palazzo e la dissoluzione dell’Esarcato, sopravvivono alla successiva decadenza della qualità esecutiva delle maestranze mosaiciste ravennati del VII secolo.

 

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